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Non c’era niente da fare. La scuola materna non ci andava giù. In un momento di disperazione vagavo sul sito di Rudolf Steiner e per “magia” è apparsa una scuolina a Lucca!.. qui vicina.. il giorno dopo siamo andati a vederla, e c’è piaciuto subito tutto: l’atmosfera, la maestra Monica.. Nel giro di un paio di giorni abbiamo sistemato i “dettagli”.. tipo: ho trovato lavoro la mattina, preparato stivalini e tovaglioli, e siamo partiti per questa nuova avventura.

Si parte presto, ci facciamo un quarto d’ora di macchina e la maestra ci accoglie in pantofole. I grembiuli sono cuciti dalle mamme, il venerdì si impasta e mangia la pizza per pranzo, si canta per imparare a fare le cose.

Si mangia tutti insieme seduti al tavolo di cucina, che si è aiutato ad apparecchiare.

Si lavora con i colori delle stagioni, si gioca fuori anche se pioviggina, si guarda il manutentore (un babbo volontario) che aggiusta la pompa del pozzo.

Si vive ad un ritmo che è come un respiro, fatto di momenti veloci e momenti più lenti.

Da quando abbiamo iniziato quest’avventura siamo tutti più sereni.